Posizionamento siti internet

Quando si parla di posizionamento di siti internet e quindi di tecniche SEO (Search Engine Optimization), naturalmente in Italia e in Europa parliamo di posizionamento di siti web su Google.

Come è possibile migliorare il posizionamento di siti internet aumentando la velocità

 

Posizionamento siti internet
Posizionamento siti internet e come migliorarlo – Designed by Freepik

 

Come sappiamo Google è il motore di ricerca più utilizzato in questa parte del pianeta e che ovviamente utilizziamo anche noi.

In altre occasioni su questo blog, si è discusso di come è fondamentale per un sito essere nelle primissime pagine su google (possibilmente si vuole stare solo e sempre in prima pagina). In questa disciplina ci sono varie “strategie” (non ci sono trucchi o segreti) per potersi posizionare bene.

Come si posiziona un sito internet:

Naturalmente, prima di tutto, prima di posizionare il tuo sito web devi essere in possesso di un dominio proprietario e chiaramente devi avere il sito web. Se non hai questi requisiti, puoi rivolgerti a computeria per la scegliere e registrare il nome di dominio per il tuo sito e anche farti realizzare il sito web. Ci sono all’incirca più di 200 fattori di Ranking che incidono nel posizionamento della SERP (Search Engine Results Page) di Google. Alcuni di essi sono conosciuti ma molti altri non sono mai stati rivelati. Considera che poi ogni  fattore ha diversi “sotto-fattori”. Quindi si può immaginare che non sono più 200 ma molti di più.

Tra questi fattori di ranking ci sono:

  • Contenuti:
    • Il nome del dominio;
    • Le parole chiavi (keyword) e la loro pertinenza al contenuto;
    • La quantità di queste keyword;
    • L’autorità del dominio;
    • Contenuti di qualità e originali;
    • La rilevanza delle keyword;
    • La pertinenza delle keyword;
    • Il modo in cui queste keyword sono posizionate nel testo;
    • Il titolo della pagina web;
    • Il titolo dell’articolo;
    • L’indirizzo url della pagina o dell ‘articolo del post del blog;
    • La dimensione delle immagini;
    • La velocità di caricamento del sito.
  • I link esterni che puntano al sito (backlink)
    • Backlink di qualità provenienti da siti autorevoli
  • L’ottimizzazione del sito sui dispositivi mobili
    • La velocità di caricamento del sito;
    • Vari altri fattori molto tecnici e specifici.

Nota Bene: l’ordine di importanza dei fattori non è quello indicato nell’elenco precedente.

Aumentare la velocità del sito internet
Come migliorare la velocità del sito web – Designed by iconicbestiary

Oggi quindi parleremo proprio di come migliorare la velocità di caricamento del sito. Di come testare la velocità di caricamento,  quali sono i tool online gratuiti che si possono utilizzare e dove l’utente può intervenire per migliorare le prestazioni di caricamento del proprio sito web.

Accorgimenti per l’ottimizzazione:

Migliorare ed ottimizzare il posizionamento di siti internet. Ricordo che quello di migliorare e aumentare la velocità di caricamento del sito è solo uno dei tanti fattori che servono e che bisogna tenere in considerazione per un miglior posizionamento.

Inoltre ho preferito scegliere questo della velocità perché per chi gestisce il sito è più immediato capire come migliorare i tempi di caricamento ed è relativamente semplice farlo.

Attenzione:

Prima di modificare qualsiasi file e in generale prima di apportare qualsiasi modifica al sito, consiglio fortemente di effettuare una copia integrale del sito e del’eventuale database. Se vuoi effettuare la copia di sicurezza del tuo sito wordpress ma non sai come fare, non farti scappare la

Guida Gratuita di Come fare il backup del tuo sito in WordPress

L’attività quindi si svolgerà in due fasi:

  • Test della velocità del sito;
  • Opportune modifiche al sito stesso.

Per testare la velocità del sito esistono dei tool on line gratuiti che consentono di testare e misurare le prestazioni del sito.  Io consiglio questi 3:

  1. PageSpeed Insighit di Google
  2. Gtmetrix
  3. Pingdom

In questo articolo parliamo di come funziona lo strumento di Google PageSpeed Insight:

Test della velocità di Google Insight
Test della velocità di Google Insight

 

Andiamo sul sito del tool online e digitiamo l’indirizzo del sito nel relativo campo “Inserisci l’URL di una pagina web” (indicato dalla freccia) di cui vogliamo testarne la velocità. Possiamo digitare il nome del sito nel formato www.computeria.it senza il “http://” e clicchiamo su “Analizza” Dopo qualche istante ci verrà presentato il report richiesto:

Risultato del test
Risultato del test

 

Come si può vedere, nella stessa pagina abbiamo 2 report. Uno indica le prestazioni nella visualizzazione “mobile” L’altro il report della velocità di caricamento nella versione desktop. Analizziamo i due report. Nel caso specifico:

Abbiamo la valutazione “Poor” con un voto (59/100) con la dicitura:Questa pagina non è ottimizzata ed è probabile che offra un’esperienza utente lenta. Applica e dai priorità ai consigli indicati di seguito.” 

Inoltre ci sono una serie di suggerimenti/consigli dati da Google e indicati nella pagina stessa atti a risolvere i vari problemi per migliorare le prestazioni del sito e quindi migliorare l’esperienza del visitatore:

Possibili Ottimizzazioni:

  1. Evita reindirizzamenti delle pagine di destinazione
  2. Elimina JavaScript e CSS che bloccano la visualizzazione nei contenuti above-the-fold
  3. Ottimizza immagini
  4. Riduci tempo di risposta del server
  5. Abilita la compressione
  6. Ottimizzazioni trovate
    1. Mostra dettagli
In questa lista di problemi e relativi suggerimenti ci sono delle operazioni che può svolgere direttamente chi gestisce il sito. Altri problemi che dovrebbe risolvere il webmaster e altri invece che dovrebbe risolvere il provider perchè solo i loro operatori possono intervenire.

Prima indicazione:

Evita reindirizzamenti delle pagine di destinazione: A volte su alcuni siti ci sono dei reindirizzamenti per motivi tecnici. Per esempio, da quando si è richiesto il passaggio dal protocollo http a https, i webmaster appunto reindirizzano l’url dal vecchio protocollo a quello più sicuro. Se non sai come gestire questa indicazione, meglio lasciar perdere.


Seconda indicazione:

Elimina JavaScript e CSS che bloccano la visualizzazione nei contenuti above-the-fold. Come alla prima indicazione, se non sai come gestirla, meglio rivolgersi al web master e chiedere di risolvere questo problema.

Terza Indicazione:

Ottimizza immagini:

Su questa indicazione il gestore del sito può intervenire. Come risolvere il problema: La corretta formattazione e compressione delle immagini può far risparmiare parecchi byte di dati. Significa che le immagini pesano troppo, sono troppo grandi. Quindi vanno rese più leggere in termini di bytes. On line c’è un tool che reputo il migliore per l’ottimizzazione delle immagini sul web.

 Il sito è TinyPNG ed è completamente gratuito. Basta caricare online le immagini, farle ottimizare a TinyPNG e ricaricarle sul sito tramite backend o via ftp. Attenzione a non cambiare il nome alle immagini!!

Quarta indicazione:

Riduci tempo di risposta del server: Sostanzialmente il server dove è collocato il sito è lento. Quindi bisognerebbe operare sul codice del sito e anche comunicare questo problema al provider dove è ospitato il sito web.

Quinta indicazione:

Abilita la compressione: Come risolvere il problema: La compressione delle risorse con gzip o deflate può ridurre il numero di byte inviati tramite la rete. In parole povere google ci sta dicendo che c’è uno spreco di risorse e che queste risorse devono essere ottimizzate al meglio. 
“Per minimizzazione delle risorse si intende l’eliminazione dei byte superflui, come le interruzioni di riga, i rientri e gli spazi in più. La compattazione delle risorse HTML, CSS e JavaScript consente di ridurre i tempi di esecuzione, analisi e download.
 
Inoltre, per le risorse CSS e JavaScript è possibile ridurre ulteriormente le dimensioni dei file rinominando le variabili, a patto che il file HTML venga aggiornato correttamente per far sì che i selettori continuino a lavorare.” (Fonte Google

Ottimizzazioni trovate:

Questa volta Google ci indica che ha trovato delle ottimizzazioni e ci indica quali sono. Naturalmente non dobbiamo intervenire.
Di conseguenza, una volta ottimizzato tutti le indicazioni che ci vengono fornite nei 2 report, rifacendo il test, vedremo che il valore da “Poor” passerà a uno decisamente superiore. già un “Need Work” con una votazione di 75/100 è un ottimo risultato. Questo valore dovrebbe essere sia per il report “mobile” che per “Desktop”.

 

Per concludere l’argomento ecco un piccolo video su come utilizzare Google PageSpeed Insight. Il video è in lingua inglese.


Per chi utilizza WordPress:

Gli utilizzatori di WordPress hanno a dispozione 2 plugin che aiutano molto a migliorare le prestazioni del sito e sono:

Vi ricordo di installare i plugin dal sito ufficiale di WordPress o dall’interno del vostro sito.

Per chi vuole utilizzare w3 Total Cache, vi consiglio di utilizzare questa interessante guida online.
Un altro plugin molto valido per l’ottimizzazione e quindi per migliorare il posizionamento del sito web è Fast Velocity Minify
Non perdere l’occasione, ti offriamo una consulenza GRATUITA per fornirti un report completo su come è posizionato il tuo sito web.
Compila il seguente modulo di contatto. 
Quindi ricapitolando ci sono oltre 200 fattori di ranking che incidono per il posizionamento di siti internet.

 

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